Cos'è
L’Associazione Culturale L’Orfeo di Spoleto è lieta di proporre, domenica 16 agosto alle ore 18 a Palazzo Mauri, “Che il deserto consola”, una performance per danzatrice e violoncellista su una composizione originale di musica elettroacustica ispirata a La Ginestra di Giacomo Leopardi, a cura della coreografa e danzatrice Livia Massarelli. Al violoncello Maurizio Massarelli, che è anche autore della musica originale, con elaborazioni di brani di Bach e Goltermann. Testo e voce narrante di Valerio Veneri.
«Or tutto intorno una ruina involve,
dove tu siedi, o fior gentile, e quasi
i danni altrui commiserando, al cielo
di dolcissimo odor mandi un profumo,
che il deserto consola.»
(La Ginestra, Giacomo Leopardi)
Il deserto sembra privo di vita; poi, all’improvviso, l’occhio percepisce il giallo splendente dei cespugli di ginestra, fiore che consola l’uomo e lo rassicura dicendogli: il deserto non avrà l’ultima parola.
“Da questa consapevolezza siamo partiti per la nostra ricerca, che ha come approdo la convinzione che riconoscere la propria fragilità e i propri limiti sia necessario per riuscire a superarli. La ginestra è consapevole della propria condizione: non si illude sognando altre realtà, ma non smette di fiorire, si dona completamente, e il suo profumo rende vivibile, anche solo per il tempo necessario ad attraversarlo, perfino il deserto.
Questa performance vuole essere una celebrazione della forza e della resilienza rappresentate dalla ginestra, fiore fragile ma resistente tanto da essere utilizzato per farne cordami.
Abbandonando completamente la visione di un Leopardi pessimista, si vuole invece sottolineare la fiducia che il poeta riponeva nella vita, dandone un’interpretazione in chiave contemporanea. Simbolo di rinascita, questo piccolo fiore giallo diventa l’invito a ricercare dentro di noi quella capacità di fiorire di nuovo, di emergere dalle «rovine», dai deserti esteriori e interiori. Che il deserto consola è un invito ad accoglierci nella nostra globalità, fatta di forza e fragilità, luci e ombre; è un invito a comprendere e condividere la nostra unicità e non privarne il mondo; è un invito a farsi portatori di bellezza intesa come qualcosa che aggiunge e non toglie; è un invito a sprigionare il nostro profumo anche se intorno a noi sembra esserci solo deserto; è un invito a vivere pienamente la nostra esistenza. Proprio come fa la ginestra”.
A chi è rivolto
Alla cittadinanza
Date e orari
16 ago
16
ago
Costo
Gratuito
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 10 agosto 2026, 15:09